Il metodo di verifica
Questa pagina è il regolamento interno dell'archivio: come nasce una verifica, cosa deve contenere, come si forma un verdetto e con quale onestà si dichiarano i propri limiti. Ogni articolo che leggerete segue queste righe; quando un articolo se ne discosta, la deviazione è spiegata nel testo.
Le quattro domande
Ogni credenza che entra nell'archivio passa quattro domande, sempre nello stesso ordine: da dove viene (la fonte: quali documenti, quali autori, quale canale); perché persuade (il meccanismo: quale intuizione quotidiana sfrutta, quale parola usa in modo scivoloso); cosa dicono le prove (studi, documenti pubblici, regolarità dei mercati passati, citati con autori, anni e stato di verifica); a quali condizioni regge (il residuo di verità: quando la credenza si salva e quando no). Un articolo è pubblicato solo se tutte e quattro le risposte esistono; se una non regge, il verdetto resta «dipende» o il pezzo non esce.
Come si forma un verdetto
«Completamente falsa» significa che la credenza, formulata come circola, è smentita dalle prove disponibili o poggia su un salto logico evidentissimo. «Parzialmente vera» indica una credenza con un fondo documentato e una parte senza sostegno. «Dipende» è il verdetto onesto quando l'esito cambia con il contesto o con la definizione usata. I verdetti sono giudizi dei curatori su convinzioni generali: non valutano persone, prodotti o istituzioni, e non autorizzano nessuna azione di investimento.
La forza delle prove, dichiarata
Le fonti sono trattate su tre livelli, sempre indicati: fonte primaria istituzionale (documenti ufficiali, avvisi, testi di legge) quando aperta e leggibile; letteratura accademica quando i punti essenziali sono stabiliti e citabili per autori e anno; materiale divulgativo solo come indizio della diffusione di una credenza. La gerarchia non è decorativa: un'affermazione sostenuta solo dal terzo livello non può ricevere un verdetto definitivo.
Fonti aperte in data odierna
Al 20 ottobre 2026 sono state effettivamente aperte e lette: la home page della CONSOB (con le sezioni di avvisi ai risparmiatori), la home page della Banca d'Italia (con i materiali di educazione finanziaria), il portale dell'Agenzia delle Entrate, l'elenco ufficiale AWS di regioni ed endpoint (per la regione di Milano) e la pagina biografica ufficiale di Daniel Kahneman sul sito del premio Nobel.
Fonti citate ma non verificate nel testo originale
Dichiarazione onesta e vincolante per tutti gli articoli: i lavori di Kahneman e Tversky (1979), Shefrin e Statman (1985), Odean (1998) e Benartzi e Thaler (metà anni Novanta) non sono stati aperti in data odierna nel testo originale; sono citati per autori, anno e nucleo dei risultati come consolidati nel dibattito pubblico, e ogni articolo si limita a quel livello di dettaglio. Il sito garanteprivacy.it non era raggiungibile dalla nostra rete durante la generazione e non lo era ancora quando la revisione legale ha riprovato l'accesso il 20 ottobre 2026 (tentativi ed esiti registrati nella revisione): il testo delle linee guida sui cookie dell'autorità resta quindi senza verifica, in attesa della verifica umana. Ha invece superato il controllo il dato normativo citato nelle pagine legali: l'articolo 122 del Codice in materia di protezione dei dati personali è stato verificato il 20 ottobre 2026 sull'edizione consolidata ufficiale di Normattiva, e gli articoli del GDPR citati sono stati verificati sull'edizione ufficiale in lingua italiana del Regolamento pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Nessun testo del sito afferma che «tutte le fonti sono state verificate»: verifica solo ciò che è dichiarato verificato, qui e punto per punto.
Cosa l'archivio non pubblica
- Segnali, quotazioni in tempo reale, previsione di prezzi o rendite: non esistono nelle nostre competenze e non simuliamo che esistano.
- Nomi di prodotti, emittenti, gestori o singoli titoli: i verdetti colpiscono convinzioni, non soggetti.
- Contenuti generati in serie o traduzione automatica senza verifica: ogni testo è scritto, letto e ricontrollato dai curatori.
Autori, commento, data
Non esiste una firma individuale: i contenuti sono pubblicati a cura della gestione del sito e non viene attribuita paternità a persone non designate. Il sito non ospita commenti: le segnalazioni di errore passano dalla pagina Contatti, che serve solo a correzioni, diritti d'autore, privacy e questioni legali. Data di adozione di questo metodo: 20 ottobre 2026.